Ciao Amici, oggi ho deciso di parlarvi di sostenibilità e fast fashion.

Sono sempre stata attratta dal valore e dal sapore unico dei prodotti artigianali siano essi una pasta fatta in casa, un mobile intagliato, o un tessuto cucito perché nella loro unicità nascondono una tradizione e un’anima, questo è a mio avviso il pregio e il lusso del fatto a mano.

Nella lingua italiana, la stessa parola “artigianato”, contiene la parola ARTE ed proprio quest’arte che ha reso l’artigianato italiano sinonimo di lusso in tutto il mondo.

Eccomi al lavoro per perfezionare il prototipo del mio anello Jeu d’Amour.

Spesso si pensa che il progresso sia sinonimo di velocità, di istantaneità…ma non ci vogliono forse 9 mesi per nascere?

Se da un lato, la velocità della tecnologia ci consente con un semplice click di collegare persone da un capo all’altro del mondo e alla medicina di fare passi da gigante con sofisticati interventi laser, dall’altro mi chiedo, dove ci porterà tutta questa velocità. Ed ecco perché in un periodo dove tutto è veloce, per l’appunto” fast” mi chiedo …. dove finirà la cultura delle tradizioni e, perché no, dell’attesa?

Siamo partiti dal fast food per approdare al fast fashion.

Vediamo una cosa e la vogliamo, …in un click il piacere del desiderio si esaurisce fino a quando un altro desiderio “mordi e fuggi” venga soddisfatto …e via così.

Spesso ascoltiamo notizie sullo sfruttamento di tante persone che vivono in quello chiamato “terzo mondo” e ci rammarichiamo per loro eppure dovremmo porci la stessa domanda quando acquistiamo capi nelle grandi catene per una manciata di euro, in quel preciso istante stiamo alimentandone lo stesso sfruttamento.

Questo vale anche per grandi brand che hanno per lo più sostituito il valore umano con il lavoro delle macchine.

Talvolta cambiare prospettiva e punto di vista aiuta.

Ricordo da bambina l’impazienza di scoprire se sotto l’albero di Natale avrei trovato qualcosa. Oggi seppur non ricordi il giocattolo che avidamente scartavo, ricordo vividamente la magia dell’attesa.

I sacchettini fatti a mano per confezionare il mio primo prodotto, il Baisesmamain.

Questo è ciò che mi ha ispirato quando ho creato Baisesmamain…, a partire dal logo, steso a mano a pennino ed è il leit motiv dell’intera collezione, dove artigiani professionisti creano su mio disegno con maestria artigianale e cuore, monili e accessori rigorosamente fatti a mano dove l’imperfezione è sinonimo di autenticità e unicità.

Il fascino di aspettare che mani di abili artigiani possano creare pezzi unici, e non prodotti in serie è davvero un’esperienza unica, che stimola curiosità, desiderio e creatività. Materiali, fibre e tessuti naturali vengono così lavorati unendo la rinomata tradizione artigianale a zero impatto ambientale.

Forse alle volte, tornare a ritmi più lenti, più” green” e conoscere le arti e i mestieri di un tempo aiuterebbe a mantenere vive le nostre grandi e famose tradizioni, che ahimè sono a rischio estinzione.

La scelta delle sete rigorosamente Made in Italy con cui ho realizzato il Passpartout.

Un abbraccio “slow”

Cecilia

11 risposte

    1. Grazie carissimo Arvedo, tengo molto alla tua stima sia come amico che come artista, sai quanto sia fondamentale unire cuore e passione.
      Un caro abbraccio.
      Cecilia 🤗 😘

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