Buongiorno amici, innanzitutto mi scuso se ho abbandonato per troppo tempo il mio blog, che mi piace di più definire “diario”, per le troppe cose che mi frullavano in testa.

Giuro che non capiterà più, e pensare che avrei così tante cose di cui chiacchierare con voi!
Stamattina mi sono svegliata con una meravigliosa idea in testa, e a proposito di testa oggi ho deciso di raccontarvi della mia sfrenata passione per i cappelli.

La passione per i cappelli mi accompagna… da sempre!

Non so da quando, ma credo che questo amore per i “copricapi” l’abbia fin da bambina e posso con esattezza affermare che questa passione mi sia stata tramandata da mia nonna, (chi ha avuto la fortuna di conoscerla, di certo non potrà smentirmi).
Un giorno le chiesi perché indossasse sempre il cappello e ricordo con infinita dolcezza le sue parole ricche di personalità e femminilità, rispondendomi: “tesoro, ricorda, il cappello completa sempre l’abito”!

Ieri, ero in cima alla scala nel vano tentativo di riordinare un armadio, quando ….patapam…sono stata travolta da pile di cappelli che erano in equilibrio precario, proprio come me!

Grazie al cielo non sono caduta dalla scala… L’immagine della sottoscritta sepolta da cappelli di tutte le fogge dalle più classiche, alle più stravaganti e divertenti mi ha fatto scoppiare in una fragorosa risata e così ho cominciato a giocarci.
Personalmente adoro gli accessori e non è un caso se ne ho creato addirittura una linea.
Perché l’accessorio a mio avviso è un capo “furbo” e ha il potere di cambiare un intero outfit pur mantenendo lo stile basico nell’abbigliamento.

Ma torniamo ai cappelli…. Qualche tempo fa mi sono capitate tra le mani delle foto di costume italiano negli anni ’50.
Era usanza portare sempre il cappello, declinato sia al maschile che al femminile e personalmente ne sono rimasta “ipnotizzata”, quanto stile, quanta bellezza!

La moda anni ’50, gli anni in cui molti miti facevano capolino per diventare successivamente delle vere e proprie icone dal fascino senza tempo. Tempi in cui, complice la musica di Elvis Presley si sorseggiava per la prima volta con la cannuccia la bevanda gassata per eccellenza, la Coca Cola.

Il mito anni ’50 per me rimane sinonimo di eleganza senza tempo, dai tratti distintivi di sofisticata e seducente femminilità e di classico rigore maschile. Questo concept che oggi chiamiamo comunemente “vintage”, credo sia a mio avviso molto più attuale di quanto non si pensi e a cui dovremmo tornare ad ispirarci.

Se questa usanza oltre Manica è tuttora molto sentita, mi chiedo quando e perché l’uso del cappello sia andato piano piano in disuso qui in Italia.
Quando abbiamo perso la nostra personalità? Perché il cappello porta a mio avviso allure, fascino ed eleganza.

Cos’è la moda per te?

La moda si sa è libera, e in molti sono soliti pensare che debba essere scevra dagli schemi.

La nascita delle mode fu addirittura oggetto di discussione nella mia tesi di Laurea. E mi divertii un sacco a ripercorrerla in modo creativo fingendo di essere a bordo di un treno immaginario mentre guardavo divertita e affascinata da un finestrino i popoli scorrere di fianco a me. Probabilmente starete pensando che ero sotto gli effetti dell’oppio, ahah!!!

Cosa è per me la moda? …per me è principalmente ARMONIA! È come un’orchestra che deve suonare insieme. Un direttore d’orchestra interpreta con il suo stile e la sua arte, mantenendo l’armonia delle parti.
E di armonia in certe chiappe che escono dai jeans a vita bassa, ne vedo gran poca!!!

Uno spirito libero

Vi sembrerà buffo, ma io non seguo affatto la moda. Sfogliare le riviste in modo passivo mi annoia, al contrario sfogliare libri sulla storia del costume lo trovo stimolante e di assoluta ricerca creativa. Decidere di acquistare un capo perché “qualcuno” o qualche influencer me lo imponga, lo trovo una limitazione alla personalità, che per definizione dovrebbe essere unica. E poi quale l’obiettivo? Essere parte di una schiera di cloni omologati, con l’odioso inconveniente di trovarci allo stesso evento con qualcuno che abbia il nostro stesso abito e accessorio e che per giunta possa starle addirittura meglio?

Io che mi ritengo uno “spirito libero” guardo l’aspetto che sottende la moda stessa e sono follemente catturata dall’unicità, dall’artigianalità, dalla storia, dall’esclusività e dal ”backstage” di un capo e di un accessorio.
A dire la verità indosso sempre e solo ciò che più mi piace e adoro mixare capi nuovi, con pezzi vintage e assolutamente unici. Questo è ciò che mi fa sentire a mio agio. Ed ecco perché il mio passatempo preferito è quello della ricerca… Potrei passare ore a mercatini, e a Londra c’è da sbizzarrirsi, in cerca di qualche chicca.

Ovviamente come ogni passione che si rispetti, anche quella per i cappelli si concretizza in una collezione direi degna di nota! Non li ho mai contati ma credo che ne avrò un centinaio….cuffie, calotte, colbacchi, tube, conici, floreali, leopardati, da aviatore, tirolesi, in pelliccia, a tesa larga, in paglia, in feltro, in seta, in cachemire ….ed ognuno ha una sua storia e spesso il ricordo di un viaggio, da portare nel cuore e sopra la mia testa!

Walt Disney diceva,” Pensa, Credi, Sogna e Osa”, la bellezza di essere sempre sé stessi non prendendosi mai troppo sul serio , fa vivere la vita a colori!

A presto, Cecilia

8 risposte

    1. Caro Stefano, grazie! Anche io l’adoro! A dire la verità la tuba leopardata è unisex e l’ho comprata in un meraviglioso mercatino a Londra…dove mi divertivo a sfoggiarla!
      Un abbraccio,
      Cecilia 🎩

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